Canzone
Un soffio di stupore e malinconici pensieri suoi, diverbio di sensualità che provoca nel tumulto un po' di rabbia e perplessità, ed usami, come sai fare tu. Mi specchio in te spettro di grazie arcaiche, mi scorcio in te, nelle tue mani chiuse e mi chiedo spesso dove finirà questa lacrima. Ma necessito di soluzioni tra dubbi espressi ed emozioni fragili, che non muoiono. Ascoltami, non ti distrarre ora che la gravità si è spenta in luci fievoli e portami lontano se vuoi nelle tue favole che oscillano su un filo semplice. Rincorro sogni ed illusioni, non vedo altro che finzioni instabili. Istanti di distanti eccessi e qualità, ripartirò con una nuova vanità e dentro ad un sospiro sei tu, come ignota immagine, avversa ed incantevole. Sono soltanto distrazioni cariche di contestazioni e succubi.