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Visualizzazione dei post da novembre, 2009

Notturno

E se capitasse che una notte tutto potesse essere plasmato e reso invisibile agli occhi del destino? Lo stesso destino che ci ha incontrati e che ci ha poi voluti opposti e immobili sui nostri passi. Abbiamo preferito guardare il cielo tossico di stelle che ora divora la nostra ambiziosa ricerca di emozioni forti.  E se davvero una notte potessi svegliarmi col tuo profumo addosso, udire le melodie notturne accrescere la magia di quell'istante insieme, come uno schianto in gola incapace di emettere alcun suono. Nella sordità frastornante che la realtà ci impone.  Come un'ombra mi perseguiti, come un'ombra nella notte lasciami andare via.

Una tranquilla notte di regime

"Solo come ora, mentre in quest'alba violacea piloto la mia Zaz rossiccia sull'autostrada grigiastra che porta fuori città, dal Groviglio verso il Silenzio. Attraverso polvere e ruggine che galleggiano nell'aria, là dove non è né città né campagna, né fiori né deserto, dove un sole preistorico illumina colori chimici. Passo davanti ai campi di concentramento per tossicodipendenti e ai silos di droga. Sono diretto ai palazzi del Paradiso. La radio gracchia un rock malefico. Elicotteri ronzano nel cielo. Forse pioverà." Baol. Una tranquilla notte di regime Stefano Benni, 1990