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Visualizzazione dei post da marzo, 2009

Sai che anche le stelle cadono

Un peso grava e opprime, demeritata condanna. Un silenzio abusato dalle macerie del tempo e incenerito al sole, attimi di coinvolgimento e poi distanziati e fugaci arrivederci, in punta di mani, coi palmi sanguinanti. In punta di piedi entro nel locale cercando altre prove per provare a me stessa che avevo ragione, non ne sentivo realmente la necessità. E intanto gli organi si disintegrano uno ad uno, scaduti ancora sigillati. L'attuale lotta tra il nuovo e l'usato, il necessario e il non necessitato. Sono in estinzione. Il mio cristo si è fermato e ora fuma sigarette senza filtro, mentre questo paese è sempre più simile ad un manicomio, tra(s)guardi improbabili e governi malconci, autoritari e autoimponibili. E poi ci dicono che siamo pazzi...continuiamo a parlare da soli, sarà la nostra salvezza. Fermo a scatti la nostalgia, impressioni nitide incollate storte alle pareti. E il desiderio di lasciarsi andare ad un lungo e sbiadito letargo che sarà sempre più apprezzabile di qu...

Siamo comunque morti entrambi

Ti cercavo nella notte, ti scorgevo nella folla, ma non c'era nessuna folla. Solo il tuo tedioso lamento infantile che ora mi irrita gli occhi. L'esangue superstite dei nostri baci alla novocaina che non sanno più darmi sollievo. Mentre smembro le mie armi oscure nel massacro della tua integrità morale. Sei evaso da questo ingorgo di cadaveri in subaffitto, ma sei solo una lamiera informe al cospetto della mia smania d'arte, e io voglio plasmarmi nella carne, non specchiarmi nel tuo sprezzante egoismo mondano che odora di latte. Come le rose rosse tradiscono un amore scaduto, i miei sogni svelano una realtà distante e non più attuale: la tua presenza non sarà mai vitale e le mie vene stridono nel vederti scomparire. Le case sono chiuse, le casse sono vuote, i casi sono due, ma siamo comunque morti entrambi.