Siamo comunque morti entrambi

Ti cercavo nella notte, ti scorgevo nella folla, ma non c'era nessuna folla. Solo il tuo tedioso lamento infantile che ora mi irrita gli occhi. L'esangue superstite dei nostri baci alla novocaina che non sanno più darmi sollievo. Mentre smembro le mie armi oscure nel massacro della tua integrità morale. Sei evaso da questo ingorgo di cadaveri in subaffitto, ma sei solo una lamiera informe al cospetto della mia smania d'arte, e io voglio plasmarmi nella carne, non specchiarmi nel tuo sprezzante egoismo mondano che odora di latte. Come le rose rosse tradiscono un amore scaduto, i miei sogni svelano una realtà distante e non più attuale: la tua presenza non sarà mai vitale e le mie vene stridono nel vederti scomparire. Le case sono chiuse, le casse sono vuote, i casi sono due, ma siamo comunque morti entrambi.

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