A volte ritornano
Ed eccoci al traguardo di un altro anno vissuto a replica di tanti che non hanno mai fatto la differenza. Giornate scandite dal risuonare di una sveglia, noi che dormiamo sotto il pelo dell'acqua. Un sonno profondo come lo strato di piume in cui ci avviluppiamo nella speranza di attutire le cadute. E risvegliarsi come petali sviliti in questa esistenza privata delle regole.
Ed eccoci all'inizio dell'ennesimo proposito di cambiamento che inevitabilmente crollerà annichilito al primo manifestarsi di un menefreghismo mondiale, una catarsi generale che inchioda lo stomaco al petto.
Ed eccoci a rimirare lunghe attese e a sbilanciare promesse, a stendere bucati scoloriti dal troppo zelo. A ritrovarci nell'allora, nel forse, nell'ora o mai più. E ce l'abbiamo fatta, ancora una volta, a svilire l'intelletto.
