Diossina sulla tua pelle, lontana da me
Pandemie, emicranie ricorrenti e malessere di un pianeta che tossisce vergogna. Emorragie continue d'inutilità. Ci stanno solo regalando qualche giorno in più nella nostra mediocrità, non vedi? Siamo sorprendentemente comuni tanto da poter essere scordati in un’annuario, con un'impressione di euforia sul volto, logorato dalla monotonia di sempre. E le nostre vite tirate col matterello, le nostre fantasie farcite di sogni altrui, le nostre giornate perse, le nostre battaglie morte. Allora bruceremo i reggiseni negli inceneritori a inquinamento zero, la nuova rivoluzione sessuale cinese, la chiesa retrocessa in serie B e il ritrovato impero. Dietro a una crisi c'è sempre una terapia intensiva. Stanno preparando i respiratori, stanno stabilendo il prezzo di terra e mari. E alla fine perderemo anche il diritto a stare su questo pianeta, perché i burocrati avranno svenduto il mondo. E il sesto giorno incrociò le braccia e si sedette a guardare, poiché il disastro era appena comi...