Vederti è sempre un po' come morire
Dolcemente ma in avanzato stato di decomposizione, come il tuo saluto, come i tuoi occhi tristi che incontrano i miei persi per sempre.
Guardarti è come fare un tuffo nel passato, non il mio né il tuo, ma quello di un'intera generazione. Un carosello di immagini, diapositive in bianco e nero di un'estate in colonia, con le magliette a righe che non facevano ancora tendenza. Io che vivo per il passato trovo in te il mio futuro perfetto.
Sognarti è come cercare un colore che non ha sfumature e vederti rimane una ferita aperta sulla pelle che brucia come sale.