Chimera

Un'altra volta mi sono persa in quella familiare voragine di ricordi. Ambiziosi desideri si accavallano in un attimo nella mia mente, ormai annacquati dalla sfarzosa dimensione dell'essere, avido di sè.

Posati per un attimo infinito nella scatola nera delle occasioni perse. La bestia furiosa che dimora in me riprende in un istante il sopravvento mentre incombi, di nuovo, come un macigno, sui miei sensi intorpiditi.

Ricordo solo il tuo sorriso in un lontano pomeriggio d'estate soffocato tra mille insostenibili perchè.

Solo un'ombra ripercorre oggi il tuo sentiero, e il remoto desiderio di qualcosa di indefinibile, come un lungo distacco tra due sequenze adiacenti, prende vita nel mio stesso delirio insaziabile del vuoto di te.

Lentamente mi consumi sino a dissipare ogni minima speranza di emersione. 




 

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