Luce
Luce, così chiamo il tuo sorriso, solletica il dolore che fa breccia sul mio viso. Illumina il sentiero con dolci parole e richiama alla mente melodie scontrose. Rianima i miei sensi facendo leva sui lamenti che tardano ad abbandonare ma tornano per straziare. Riduci a un cumulo di macerie ciò che invade la speranza, che vive di sogni infranti lacerando così ogni sostanza. Sospendi tra fili leggeri quel senso di malessere che inquina tutti i sentieri che percorro o che ho percorso, che vivo o che ho trascorso, che sento di voler lasciare, che voglio dimenticare. Come un fulmine squarci il cielo, pioggia fresca su di me, ti prego trascinami via con te.